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20/06/12

Cosa sono le diossine?

Cosa sono le diossine? Cosa sono I PCBs? Quali sono le principali differenze tra diossine e PCBs? Quali sono le fonti di esposizione per l’uomo? Come entra la diossina nella catena alimentare? Cos’è il bioaccumulo?

Il termine "diossine" si riferisce ad un gruppo di 210 composti chimici aromatici policlorurati divisi in due famiglie e simili per struttura formati da carbonio, idrogeno, ossigeno e cloro detti congeneri. 75 congeneri hanno struttura chimica simile a quella della policlorobibenzo-diossina (PCDD) e 135 hanno struttura simile al policlorodibenzo-furano (PCDF); 17 di questi congeneri, sono considerati tossicologicamente rilevanti. Sono sostanze inodori, termostabili, insolubili in acqua e fortemente liposolubili. Si legano al particellato (sedimento) e alla frazione organica ambientale e sono assorbite nei grassi dell’uomo e degli animali. Non sono biodegradabili quindi persistono e bio-accumulano nella catena alimentare concentrandosi nei grassi dell’uomo e degli animali. La TCDD (tetracloro-para-bibenzo-diossina) è tristemente conosciuta come "agent orange" ed utilizzata come defogliante nella guerra del Vietnam per la contaminazione di Seveso negli anni '70. È chimicamente degradabile in pochi giorni dalla radiazione solare ultravioletta in presenza di donatori di ioni idrogeno (ad esempio a contatto con il fogliame verde delle piante). Se viene dilavata nel terreno, si lega al materiale organico presente e viene degradata molto lentamente, nell'arco di parecchi mesi o anni. Sono stati condotti studi su popolazioni esposte ad alte dosi e si è visto che anche dopo decenni il tasso il livello nel sangue dei soggetti contaminati è parecchie volte superiore a quello delle persone non esposte. Nel 1997 l'International Agengy for Research on Cancer (IARC) l'ha classificata come cancerogena inserendola nel Gruppo 1.
Cosa sono I PCBs? I PCBs, o bifenili policlorurati, sono gruppo di 209 congeneri di idrocarburi aromatici policlorurati che vengono sintetizzati con la clorurazione diretta dei bifenili. I PCB sono liquidi con caratteristiche di: - viscosità variabile in dipendenza del contenuto di cloro (42-60%)- non infiammabilità- alta stabilità chimica- alto punto di fusione- bassa conduttività al calore- alta costante dielettrica (potere isolante)Miscugli tecnici di PCB sono ancora presenti in tutto il mondo e si trovano ancor oggi nei trasformatori, nei materiali da costruzione, negli oli lubrificanti, nei preservanti del legno, negli impregnanti ed inchiostri.
Quali sono le principali differenze tra diossine e PCBs? La differenza tra diossine e PCB, oltre alla tossicità relativa, sta anche nel fatto che le prime non vengono prodotte intenzionalmente e si formano come prodotti indesiderati dai processi termici di tipo industriale, mentre i secondi sono stati prodotti per l’utilizzo tecnico e devono ancora essere smaltiti.
Quali sono le fonti di esposizione per l’uomo? La diossina è un contaminante ambientale presente in tutti gli habitat; si ritrova nell’aria, nell’acqua, nel suolo e negli alimenti. L’esposizione per l’uomo si ha durante la produzione accidentale nei cicli lavorativi industriali e con la successiva contaminazione degli alimenti, dell’acqua e del latte. Il maggior pericolo è rappresentato dall’esposizione ambientale l'assunzione per via alimentare delle gestanti (dose-effetto relativamente piccola in rapporto al peso dell’embrione o del feto nelle prime fasi di gravidanza)  e per il neonato che allatta al seno. La madre, soprattutto nella prima gravidanza, cede col primo latte le quantità accumulate nel periodo di vita pre-materno. L’ esposizione a piccole dosi si ha anche attraverso la respirazione e la cute.
Come entra la diossina nella catena alimentare? La diossina può entrare negli alimenti attraverso vie diverse. La contaminazione ambientale avviene principalmente per trasporto aereo e deposito delle emissioni provenienti da molte fonti (incenerimento dei rifiuti, industrie chimiche, traffico veicolare ecc.). L’uso e la distruzione delle sostanze chimiche sono la causa della contaminazione localizzata ad alto livello. Il suolo è il luogo di deposito naturale delle diossine. Oltre alla via atmosferica, il suolo si può contaminare per l’eliminazione in discarica in forma non controllata, le fuoriuscite e le successive diffusioni. Il suolo assorbe sia direttamente che indirettamente attraverso la polvere che si deposita nei vegetali e negli animali al pascolo sia domestici che selvatici. Il trasporto con l’aria ed il deposito di diossine e "PCBs diossina-simili" sono la principale via di contaminazione delle parti arboree, dei pascoli e dei seminativi. Le foglie dei vegetali vengono ingerite direttamente dagli animali al pascolo, oppure raccolte e conservate e date da mangiare secche (fieno) od insilate agli animali. La diffusione di molecole di contaminanti sulla vegetazione, può determinare l’aumento dell’esposizione degli animali allevati. Le diossine e i "PCBs diossino-simili" sono molecole scarsamente idrosolubili, ma trovano nell’acqua un’ottima via di diffusione una volta adsorbite sulle particelle minerali ed organiche che si trovano in sospensione su di essa. Le diossine rilasciate in aria vengono trasportate nelle superfici oceaniche o marine e finiscono per concentrarsi lungo la catena alimentare acquatica. Dagli studi condotti finora si è visto che le diossine tendono a concentrarsi maggiormente nei grassi dei bovini da carne e da latte, dei polli, dei maiali e dei pesci. A parità di esposizione, più lunga è la vita dell’animale, più alto è l’ accumulo di diossina nel tessuto adiposo.
Quale tipo di alimento subisce maggiore accumulo? In generale, più del 90% dell’esposizione umana alla diossina deriva dagli alimenti. Gli alimenti di origine animale contribuiscono per l’80% all’esposizione complessiva. L’esposizione può essere altamente variabile a seconda dell’origine dell’alimento. Carne, uova, latte, pesci d’acquacoltura e altri alimenti possono essere contaminati da diossine provenienti dagli alimenti dati da mangiare agli animali. Questo tipo di contaminazione può essere dovuto ad alti livelli di presenti nell’ambiente locale, per la presenza nelle zone in cui gli alimenti per animali vengono raccolti, di inceneritori per rifiuti o di aziende che utilizzano cicli di combustione ad alta temperatura. Altri casi si possono avere come nel caso di farine ed oli di pesce provenienti da zone di mare inquinate.
Cos’è il bioaccumulo? La tossicità delle diossine è correlata alla quantità accumulata nell’organismo durante la vita. Questo fenomeno viene definito bioaccumulo o body burden. Il bioaccumulo viene utilizzato per la determinazione degli effetti tossici delle diossine, dal momento che fornisce una stima più precisa del reale livello di contaminazione degli organismi, rispetto al solo calcolo dell’esposizione continua dovuta dall’introduzione giornaliera o daily intake.